Milano in chiave green, uno studio di Siemens

Siemens Italia ha presentato i risultati del rapporto sulla sostenibilità ambientale delle principali città italiane, illustrando nello specifico la situazione di Milano.

Il rapporto “Città sostenibili: Milano” è stato realizzato dall’Istituto Piepoli con il patrocinio del Comune: la ricerca non solo fotografa l’attuale situazione del capoluogo lombardo in termini di infrastrutture e soluzioni per la tutela del territorio, ma fornisce anche indicazioni per il futuro attraverso svariate categorie prese in considerazione. Il ritratto che emerge mostra risultati di eccellenza per la gestione dei rifiuti e i trasporti, altissima qualità delle strutture ospedaliere sia pubbliche che private e valori allineati alla media nazionale per quanto riguarda gli indicatori del consumo energetico.

Nel dettaglio il rapporto ha analizzato i risultati ottenuti dalla città in otto diverse categorie: emissioni CO2, consumo energetico, efficienza edifici e green hospital, trasporti, acqua, raccolta rifiuti, qualità dell’aria e politiche di gestione del verde ed in una seconda fase sono state somministrate una serie di interviste personali ad opinion leader e rappresentanti degli enti istituzionali locali operanti nella città.

In termini di produzione di CO2 la città di Milano si presenta con una situazione molto critica dovuta, secondo lo studio:
- alla notevole urbanizzazione dell’area metropolitana che propone una densità abitativa notevolmente superiore alla media nazionale;
- alla caratteristica dell’hinterland milanese che, oltre ad essere senza soluzione di continuità adiacente al Comune di Milano, è ancora molto industrializzato e quindi causa, indirettamente, una persistente immissione di anidride carbonica nell’area urbana.

Nel Comune di Milano, sono in atto da qualche tempo anche una serie d’iniziative volte alla progressiva sostituzione dei sistemi di riscaldamento centralizzati a gasolio con quelli a metano. Si stima che gli impianti a gasolio siano quasi 7.000, su 30.000 impianti complessivi censiti nel capoluogo lombardo (Fonte: CURIT), quindi un buon 23%, che però si sta progressivamente riducendo.

Il trasporto pubblico è una delle eccellenze del capoluogo lombardo; l’adesione dell’Atm (Azienda Trasporti Milanesi) alla Campagna europea per l’energia sostenibile (Sustainable Energy Europe) ha dato alla città un servizio non solo efficiente, ma anche e soprattutto ecocompatibile. Già nel 2008 hanno trasportato circa 650 milioni di passeggeri, facendo percorrere ai suoi mezzi la cifra astronomica di 146.744.780 di chilometri. Il Sindaco Letizia Moratti ha colto l’occasione per parlare del nuovo servizio di trasporto pubblico personalizzato che è in via di sperimentazione in due zone della città e che prevede “la possibilità per i cittadini dalle dieci di sera di prendere un bus-navetta che li accompagni fino a casa al prezzo di un normale biglietto Atm”. Inoltre ha voluto sottolineare l’efficacia dell’Ecopass che ha determinato soprattutto un cambiamento nel parco veicoli. “Prima dell’entrata in vigore dell’Ecopass il 60% dei veicoli erano inquinanti, 40% erano meno inquinanti: con l’Ecopass la percentuale si è invertita.”

La gestione dei rifiuti è considerato uno dei punti di forza del capoluogo lombardo. Milano è una delle poche città in Europa nelle quali è stato attivato su tutto il territorio un sistema di raccolta differenziata “porta a porta”. Trend positivo che trova riscontro in tutta la regione, infatti, i rifiuti urbani avviati ad impianti di recupero per i comuni capoluogo di provincia sono 240 Kg per abitante rispetto ai 133 della media nazionale; la raccolta differenziata raggiunge il 36% rispetto al 29% della media nazionale e la quantità di rifiuti avviati in discarica è pari a 0.

Una criticità è rappresentata dalla qualità dell’aria in quanto tutti gli indicatori riferiti all’inquinamento sono al di sopra della media nazionale. Quasi tutti gli opinion leader intervistati per il rapporto sono d’accordo che l’inquinamento dell’aria è determinato da una serie di fattori concomitanti, come quelli:
- climatico, la posizione di Milano è stata definita “la più sfortunata d’Europa” per la scarsa ventosità all’interno del “catino” della Val Padana, con l’aggravante che gli inverni freddi rendono indispensabile l’utilizzo di sistemidi riscaldamento anche per molte ore della giornata;
- logistico, legato al traffico commerciale su gomma che pesantemente inquina tutta la città. Infatti, entro unraggio di 45 km da Milano, ha sede il 90% delle superfici logistiche a uso terzi, comprese le 34 basi dei grandi marchi della grande distribuzione alimentare e non. “Le merci trasportate (93 milioni di tonnellate l’anno) viaggiano soprattutto su strada (48%) o via mare (42%) – tramite Genova che comunque va raggiunta via terra- mentre percentuali inferiori raccolgono le ferrovie (9%), e gli aerei via Malpensa (1%)” (fonte: Camera di Commercio, Sole 24 Ore);
- trasportistico, soprattutto connesso al pendolarismo, causato “da un’infelice distribuzione urbanistica che costringe centinaia di migliaia di persone (circa 800.000) a mettersi in viaggio ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro”.

Dalla ricerca emerge una tensione costante della città di Milano verso le tematiche legate all’ecologia e all’ambiente, con un profilo più che positivo per la gestione dei rifiuti e i trasporti, più critico riguardo qualità dell’aria e gestione del verde pubblico, situazione comunque giustificata dalla collocazione geografica della città e dalla crescita demografica degli ultimi anni, mentre punto di forza rimane la coscienza ecologica già matura nei milanesi.

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La digitalizzazione può valere 100 mld di risparmi nella sanità americana

sanità usa 150x150 La digitalizzazione può valere 100 mld di risparmi nella sanità americanaLa digitalizzazione dei documenti cartacei comporterà profondi cambiamenti nel sistema dei costi di aziende ed enti pubblici.

Negli Stati Uniti, secondo una stima di David Baumer, della North Carolina University, le cartelle cliniche elettroniche potrebbe far risparmiare alla sanità Usa dagli 80 ai 100 miliardi di dollari ogni anno. Quest’analisi prende in considerazione i risparmi per il sistema derivati dalla digitalizzazione dei documenti sanitari una volta a regime l’attività di digitalizzazione dei documenti, risparmi che però sono limitati dai vincoli alla privacy imposti dalle autorità e che secondo gli autori del dossier sono vincoli ingiustificati.

Non ci sono prove, spiega il documento, che i protocolli informatici di gestione dei dati possano favorire furti di identità. “Attualmente circa il 50% della popolazione Usa è raggiunta dalle cartelle cliniche elettroniche, ma i medici – spiega Baumer – dovranno verificare la presenza dei corrispondenti documenti cartacei fin quando il controllo non sarà considerato più necessario”. Con una notevole perdita di tempo, denaro e a volte di efficacia nel curare il paziente.

Gli esperti della North Carolina University citano come benchmark di settore l’Olanda, dove i livelli di diffusione dello standard elettronico per i fascicoli sanitari copre il 95% degli assistiti.

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Paper Free Day

aiim 150x128 Paper Free DayIl 28 Ottobre, AIIM (l’associazione per l’information and image management) ha organizzato il Paper Free Day, la giornata mondiale di sensibilizzazione al non uso della carta.

AIIM è una organizzazione internazionale non-profit che fornisce istruzione, ricerca e informazioni di vario tipo relativamente alle migliori pratiche per la gestione dei documenti e dei contenuti aziendali.

La Camera di commercio di Milano ha aderito all’iniziativa  e per 3 giorni (dal 25 al 28 ottobre) i dipendenti sono stati invitati ad un comportamento più consapevole sul consumo della carta, sarà pubblicato sulla rete intranet un consiglio al giorno da far proprio e da condividere anche all’esterno:
Prendere appunti su carta riciclata!
Spegnere la stampante!
Non usare post-it e fogliettini colorati!

Queste iniziative dimostrano ancora una colta come le attività tese alla sensibilità all’ambiente siano sempre più diffuse e interessino fasce sempre più importanti ed ampie di popolazione. La diffusione di nuove tecnologie, accessibili, economiche e performanti, che mettano in grado le aziende di ottimizzare i consumi di carta daranno certamente una spinta ulteriore a questo processo.

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